Le nostre strutture sono luoghi dove poter realizzare le nostre attività. Sono sparse per il territorio italiano e possono essere beni confiscati alla criminalità organizzata, beni di proprietà o strutture assegnate tramite bandi pubblici. La loro gestione è la prima attività formativa dei giovani volontari che con gratuità e intelligenza permettono che al loro interno si realizzino esperienze formative per i loro coetanei.

Gli stessi giovani volontari che gestiscono le strutture Attendiamoci crescono educandosi al bello, all’essenziale, alla gratuità, al lavoro di gruppo, e sviluppando specifiche competenze utili a che siano i “padri” e le “madri” di domani

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Arca e Grotta

Arca e Grotta sono due beni confiscati alla criminalità organizzata. Si tratta di spazi educativi nate nel 2017 che accolgono ragazzi, giovani, adulti, famiglie e gruppi con l’obiettivo specifico di favorire la cultura alla legalità, il dialogo, l’interazione, la condivisione di progetti ed attività, la spiritualità. Tutto questo attraverso un rapporto autentico con la natura, da curare, rispettare, godere. Arca e Grotta sono due beni (ville) confiscati alla criminalità organizzata affidati attraverso bando pubblico ad Attendiamoci dal Comune di Santo Stefano in Aspromonte per l’attuazione del progetto di gestione “Tempo per Te”. Santo Stefano in Aspromonte si trova sul versante tirrenico aspromontano della provincia di Reggio Calabria, da cui dista 33 km. Il territorio comunale si presenta particolarmente interessante dal punto di vista paesaggistico ed ambientale, sia alle quote più basse, prevalentemente rurali, sia a quella più alte – immerse nel Parco Nazionale dell’Aspromonte – particolarmente indicate al soggiorno estivo e invernale.

 

L’Arca prende il nome dalla grande imbarcazione biblica – l’Arca di Noè – costruita su indicazione divina da Noè per sfuggire al Diluvio universale. Alla fine del diluvio l’Arca si posizione su un alto monte – il monte al-Ǧūdī – che simboleggia il luogo per eccellenza dal quale riparte, cambiare prospettiva. La Grotta, invece, prende ispirazione dall’episodio narrato del libro dei Re (19,4-16) in cui il Profeta Elia entra per passare la notte. Da quella grotta, Elia vive un’esperienza rigenerante grazie alla quale è capace di ripartire.

Le strutture, site nel cuore dell’Aspromonte, permettono la programmazione di una forma di residenzialità giovanile intelligente in opposizione alla prassi di un turismo “da sballo”, ormai in voga tra le giovani generazioni che prediligono destinazioni prive di qualunque proposta culturale e capaci di offrire solo divertimenti alieni da ogni forma di vita sana. Si propongono ai giovani occasioni di vita comunitaria ricche della dimensione dei valori e delle bellezze paesaggistiche del territorio, il plus rispetto anche alla prassi di un’attività mordi e fuggi per ritornare ai valori autentici della vita sana e culturalmente orientata.

Il target di Arca e Grotta sono gruppi afferenti a varie associazioni/realtà che necessitino di una struttura per svolgere le proprie attività residenziali e/o che vogliano partecipare alle attività proposte dall’Associazione Attendiamoci. Le principali attività che qui si propongo sono:

  • Esperienze residenziali di formazione
  • Campi di lavoro
  • Ospitalità per gruppi e associazioni
  • Attività aggregative e ricreative

Tra le proposte formative, la Settimana bianca della legalità: percorsi in cui associare lo sport alla sensibilizzazione antimafia e alla cultura della legalità attraverso seminari e laboratori.

I luoghi, immersi nel verde, possono essere inoltre una buona location per chi vuole approfondire la propria dimensione spirituale.

Vieni a trovarci: Piazzale Anas snc Gambarie, Santo Stefano in Aspromonte (RC)

Bet Midrash

La Bet Midrashcasa della educazione – è un bene confiscato adiacente al Villaggio dei Giovani. Il nome, riportato nel testo ebraico dell’ultimo capitolo del libro del Siracide, indica la casa (bet) dove il maestro vive e, accogliendo i discepoli, educa alla vita sapiente. La parola casa, non indica tanto l’edificio abitativo, quanto la circolarità di relazioni: la famiglia. Ancora, il sostantivo midrāsh deriva dal verbo darash, il cui senso fondamentale è scavare, quindi cercare con cura, con passione.

In tal senso, la Bet Midrash di Attendiamoci è un luogo dove vivere la prossimità educativa, la vita comunitaria organizzata e intesa come strumento per scavare, per ricercare in profondità le ragioni e le radici da condurre fuori nel processo educativo.

Come è proprio alla mission di Attendiamoci i protagonisti e insieme i fruitori di questo strumento educativo sono i giovani. Quelli che si mettono a servizio per creare relazioni significative e quelli che non si sentono allineati con la propria vita, che non riescono a mettere a frutto i propri talenti, che vivono la discrasia tra ciò che sono/ciò che vogliono e ciò che riescono a fare. Così, giovani a servizio i giovani, accompagnano alla scoperta della vita, all’elaborazione di domande di senso, alla progettualità personale, al rafforzamento motivazionale, alla disciplina della volontà, alla riscoperta della dimensione spirituale.

Il progetto di vita (che si ispira al trentanovesimo capitolo del libro del Siracide), a seconda delle situazioni, prevede un tempo di residenzialità da una settimana a due mesi.

Chi abita alla Bet Midrash continua il corso normale dei suoi impegni di studio o lavorativi, aggiungendo la disciplina della vita comunitaria e integrando la sua formazione con strumenti e contenuti pianificati.

Tutto questo è un concreto supporto anche alle famiglie di origine dei giovani, offrendo loro un’opportunità che permetta al figlio di sperimentare intelligenti autonomie e che lo riequilibri nel suo percorso di crescita.

In questi anni più di cinquanta giovani hanno avuto la possibilità di vivere l’ambiente educativo della Bet Midrash che, in situazione emergenziale e per circa tre anni, ha accolto anche giovani immigrati senza alcun sussidio, favorendone una piena integrazione.

Per abitare alla Bet Midrash non è chiesta alcuna retta e l’Associazione non riceve alcun contributo statale. Il vitto e l’alloggio sono coperti con le donazioni, il 5×1000, l’aiuto dei volontari.

Villaggio dei Giovani

Il Villaggio dei Giovani è un un bene confiscato alla criminalità organizzata, affidato nel febbraio 2010 – attraverso bando pubblico – ad Attendiamoci. è un centro residenziale di aggregazione e formazione giovanile

Mission: Essere punto di riferimento positivo per i giovani del territorio facendoli sentire accolti e offrendo loro strumenti per formarsi ed esprimere le proprie potenzialità, trasformando, così,un luogo di morte in una possibilità di vita speciale.

Target: Gruppi di giovani afferenti a varie associazioni/realtà che necessitino di una struttura per svolgere le proprie attività residenziali e/o che vogliano partecipare alle attività proposte dall’Associazione Attendiamoci

La struttura comprende una villa sulla spiaggia della zona sud di Reggio Calabria con 25 posti letto, una sala multifunzione, una cucina attrezzata, un’area esterna con forno a legna, un padiglione con due laboratori creativi, una terrazza sul mare, un grande cortile, una cappella e tanta spiaggia sabbiosa. Centro residenziale per la formazione continua ed integrale dei giovani, ospita laboratori permanenti per lo sviluppo della creatività e di competenze pratiche. Qui è possibile vivere esperienze residenziali; partecipare a laboratori creativi e attività aggregative ed inoltre vi è lo spazio necessario per organizzare eventi per le scuole e per offrire ospitalità ai gruppi.

Le attività che si propongono all’interno del Villaggio dei Giovani sono diverse, con un’attenzione specifica alle esperienze residenziali. Le principali sono:

  • Esperienze residenziali di formazione
  • Campi di lavoro
  • Ospitalità per gruppi e associazioni
  • Esperienze residenziali per le scuole
  • Laboratori creativi (falegnameria, stamperia, cucina)
  • Attività aggregative e ricreative

Al centro del Villaggio sorge la Cappella, luogo di preghiera e raccoglimento, inaugurata nel marzo 2012 e dedicata a Gesù Maestro. Qui si vive in maniera esplicita la preghiera, alimento per la dimensione spirituale e per le motivazioni più forti.

Vieni a trovarci: Via Gebbione a mare, c.da Ragaglioti, 89132 Reggio Calabria (subito a sx dopo il passaggio a livello Stazione FS Omeca RC)

Casa dei Giovani ``Peppe Condello``

La Casa dei Giovani è un centro di aggregazione e formazione giovanile nato nel 2007 a seguito della partecipazione ad un bando promosso dall’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria.

E’ il coronamento di un sogno: poter realizzare un “piccolo angolo di serenità”, dove potersi sentire sempre più famiglia, sempre più comunità, racchiudendo formazione e svago in un luogo in grado di rappresentare un’occasione di ritrovo, educazione e socializzazione.

E’ una casa spaziosa e ricca di spazi utili, con il chiaro obiettivo di offrire ai giovani della città un luogo dove tutto, anche la cosa più semplice, sia educativo.

Un grande cortile per attività esterne fa da cornice al cuore della struttura dove sono presenti: un salone polifunzionale, un’aula multimediale, un’aula relax/lettura, un’aula formazione, un laboratorio di progettazione, un laboratorio di incisione musicale e una cucina attrezzata.

Le attività principali realizzate in questi anni sono

  • Supporto didattico per studenti in difficoltà
  • Progettazione Musical
  • Cineforum
  • Caffè Letterario
  • Eventi live
  • Sportello medicina preventiva
  • Corsi di formazione
  • Collaborazione con altre realtà giovanili del territorio.

È dedicata a Peppe Condello, un giovane dell’associazione che, con la sua semplice presenza, ha saputo essere testimonianza di sorriso. Un sorriso spentosi il 1 maggio del 2008 quando è stato tragicamente travolto da un’auto sulla SS 106, ma che è rimasto per sempre nei cuori di Attendiamoci.

Sul muro dinanzi la porta di ingresso è affissa la carta programmatica della casa:

“Sei il benvenuto,
con la tua storia, il tuo mondo dai tanti colori di alti e bassi, gioie, progetti, dolori, sconfitte, rinunce ed entusiasmi. Così come sei! […]

La Scala

La località, Radda in Chianti, è stata scelta per rappresentare la Toscana, Regione del Rinascimento, come occasione per una rinascita dell’uomo, attraverso il ritorno a tempi e valori che “hanno fatto” la cultura italiana, per un nuovo umanesimo attento alla natura e al benessere olistico.

Il progetto di gestione ha come obiettivo la creazione – in un bene confiscato a Radda in Chianti – di un centro per la prevenzione del disagio giovanile con attivazione di percorsi formativi, attività culturali, sportive, stage ed incontri personali. Una sede in cui si sviluppano e coltivano esperienze di amicizia, per vincere le difficoltà relazionali che accompagnano i giovani nel loro percorso di studio e lavoro.

L’insieme delle attività mira, peraltro, alla lotta pratica ai fenomeni malavitosi, attraverso anche la formazione di competenze e l’implementazione di conoscenze utili alla gestione dei beni confiscati.

Le attività si realizzano all’interno del bene – esperienze residenziali, vita comunitaria, incontri personali, riunioni, etc. – e grazie al bene che, utilizzato per permettere attività sul territorio, consente ai giovani volontari di risiedere nell’immobile e di raggiungere scuole, piazze, aziende. sono quattro le categorie di attività principali: legalità; incontri e relazioni; scopri Radda; esperienze comunitarie.

  • Legalità
    • Scuola di legalità attraverso interventi nelle scuole
    • Scuola di gestione di beni confiscati attraverso – in primis – la gestione stesse del progetto
    • Prevenzione delle criminalità attraverso incontri con le forze dell’ordine e la magistratura
  • Incontri e relazioni
    • Settimana della buona vita: incontri per favorire la prevenzione di atteggiamenti a rischio
    • Ti racconto una storia: incontri e narrazioni per recuperare conoscenze e competenze nell’ambito artigianale
  • Scopri Radda
    • Vivi Radda: attività per favorire la partecipazione di giovani di altre regioni alle attività culturali del Comune
    • “Una settimana a Radda” di servizio delle comunità locali da parte di un gruppo di giovani universitari e professionisti
  • Esperienze Comunitaria
    • Casa Settimana Studio: ritiri di studio nel bene
    • Settimana di slow-life e riumanizzazione per rileggere e valorizzare una vita sana con relazioni autentiche

Vieni a trovarci: Loc. Campomaggio – Radda in Chianti

La Tenda

La Tenda è una casetta in provincia di Reggio Calabria, in una zona balneare.  È un luogo di ritiro e di preghiera, pensatoio delle attività, tenda della profezia educativa nata dalla convinzione che senza il silenzio e il confronto, ogni parola è solo rumore. La tenda, specialmente in estate, viene abitata per brevi periodi da giovani che vogliono ricostruire la propria vita in termini di impegno, che hanno bisogno di nuova disciplina, di silenzi e confronti per scelte fondamentali, per rinascere.  È da queste storie “rinate” che si rafforza la convinzione dell’efficacia educativa della vita in comune scandita da regole ed obiettivi condivisi.

Officine 24

Nel luglio 2018, all’interno del complesso residenziale delle Officine del lavoro nasce Officine 24, bene confiscato alla criminalità organizzata e affidato dal Comune di Motta San Giovanni (RC) all’Associazione Attendiamoci attraverso bando pubblico per estendere h24 le attività laboratoriali delle Officine del Lavoro.

Dal co-working come modello lavorativo in cui disporre di postazioni ed in cui poter interagire con altre persone, ad una sperimentazione di co-living come nuova forma di attitudine collaborativa e di condivisione che influenza profondamente gli stili di vita e di lavoro. Attività laboratoriali h24 e della durata di più giorni continuativi, dedicate a piccoli gruppi che potranno utilizzare le Officine del Lavoro per la sperimentazione di prodotti e fruire di Officine 24 per esperienze di lavoro complete, corredate degli aspetti della vita comunitaria, favorendo altresì la cultura della legalità “vivendo” un bene confiscato.

Sottofondo Educativo

Il Sottofondo Educativo “Prof. Carmelo Chiovaro” nasce proprio dove tutto ha avuto inizio e dove si sono articolate le prime prime proposte formative, nella storica sede di Via Del Salvatore a Reggio Calabria: un magazzino, per metà sotterraneo, di appena quaranta metri quadri, popolato da volti, anime, corpi, tutti attendati e attendenti all’interno dell’unica tenda. Oggi, vuole essere uno spazio per favorire l’aggregazione giovanile attraverso relazioni ed azioni concrete. Un luogo di confronto continuo messo a disposizione di quei giovani che con creatività ed entusiasmo vogliono spendersi a favore di altri giovani.

Via Massena 4

Via Massena 4 è un centro di aggregazione giovanile a Milano ed un bene confiscato alla criminalità organizzata e affidato nell’ottobre 2015.

Via Massena 4 nasce dall’idea progettuale di Attendiamoci ONLUS “Il ponte sullo stretto: Milano – Reggio Calabria” per creare un centro di studio, sperimentazione, ricerca e attività sociali per l’integrazione di giovani provenienti da territori ad alta densità mafiosa. Il progetto mira ad intervenire efficacemente sui bisogni dei giovani italiani attraverso una serie di azioni utili a creare un centro di studio, di sperimentazione, di ricerca, e di attività sociali che coinvolga particolarmente gli studenti universitari provenienti da zone ad alta densità mafiosa. Il progetto, che si va realizzando nel bene confiscato a Milano, prevede diverse attività, tutte pensate per creare un ponte tra Reggio Calabria, porta per il Mediterraneo, e Milano, porta per l’Europa.

Via Massena 4 è un luogo in cui i giovani possono sperimentare, migliorarsi, vivere relazioni significative nel cuore di Milano. Qui i giovani progettano esperienze da proporre ai loro coetanei, come visite in imprese, tornei sportivi, esperienze internazionali e campus in diverse città d’Italia. Le principali attività sono:

  • Gestione del bene confiscato: gli universitari a Milano vivono una prima esperienza formativa gestendo la struttura.
  • Cammino formativo;
  • Visite in imprese “Firm Explorer”;
  • Progettazione e realizzazione di corsi di integrazione per le matricole (cucina, gestione domestica, apprendimento);
  • Visite del capoluogo lombardo attraverso il programma M.I.L.A.N.O. (Musei Imprese Lavoro Accademia Network Occasioni);
  • Orientamento universitario in ingresso e in itinere;
  • Tornei sportivi;
  • Scambi internazionali;
  • Visite guidate e campus residenziali in Calabria
  • Attività aggregative e ricreative.

Lo slogan del nostro progetto è #M4M #MILAN4MANIND: Attendiamoci Onlus cerca di rendere ogni giorno Via Massena 4 un luogo che possa restituire a Milano l’umanità, la più bella, dei giovani studenti universitari, affinché la struttura sia il cuore per uno nuovo umanesimo fondato sulle più alte virtù.

#MILAN4MANKIND è il desiderio dei giovani di Attendiamoci ONLUS di impegnarsi in una società che pare essersi avvitata in una spirale distruttiva, facendo del sogno e del bello le armi della propria lotta. Prendono le mosse da Milano, capitale morale di un Paese un po’ in affanno, perseguendo con tenacia il folle obiettivo di cambiare il mondo.

Vieni a trovarci: Via Massena 4, Milano – www.viamassena4.it

⚠️ Sezione in aggiornamento

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Il Villaggio dei Giovani è un un bene confiscato alla criminalità organizzata, affidato nel febbraio 2010 – attraverso bando pubblico – ad Attendiamoci. è un centro residenziale di aggregazione e formazione giovanile

Mission: Essere punto di riferimento positivo per i giovani del territorio facendoli sentire accolti e offrendo loro strumenti per formarsi ed esprimere le proprie potenzialità, trasformando, così,un luogo di morte in una possibilità di vita speciale.

Target: Gruppi di giovani afferenti a varie associazioni/realtà che necessitino di una struttura per svolgere le proprie attività residenziali e/o che vogliano partecipare alle attività proposte dall’Associazione Attendiamoci

La struttura comprende una villa sulla spiaggia della zona sud di Reggio Calabria con 25 posti letto, una sala multifunzione, una cucina attrezzata, un’area esterna con forno a legna, un padiglione con due laboratori creativi, una terrazza sul mare, un grande cortile, una cappella e tanta spiaggia sabbiosa. Centro residenziale per la formazione continua ed integrale dei giovani, ospita laboratori permanenti per lo sviluppo della creatività e di competenze pratiche. Qui è possibile vivere esperienze residenziali; partecipare a laboratori creativi e attività aggregative ed inoltre vi è lo spazio necessario per organizzare eventi per le scuole e per offrire ospitalità ai gruppi.

Le attività che si propongono all’interno del Villaggio dei Giovani sono diverse, con un’attenzione specifica alle esperienze residenziali. Le principali sono:

  • Esperienze residenziali di formazione
  • Campi di lavoro
  • Ospitalità per gruppi e associazioni
  • Esperienze residenziali per le scuole
  • Laboratori creativi (falegnameria, stamperia, cucina)
  • Attività aggregative e ricreative

Al centro del Villaggio sorge la Cappella, luogo di preghiera e raccoglimento, inaugurata nel marzo 2012 e dedicata a Gesù Maestro. Qui si vive in maniera esplicita la preghiera, alimento per la dimensione spirituale e per le motivazioni più forti.

Vieni a trovarci: Via Gebbione a mare, c.da Ragaglioti, 89132 Reggio Calabria (subito a sx dopo il passaggio a livello Stazione FS Omeca RC)

La Bet Midrashcasa della educazione – è un bene confiscato adiacente al Villaggio dei Giovani. Il nome, riportato nel testo ebraico dell’ultimo capitolo del libro del Siracide, indica la casa (bet) dove il maestro vive e, accogliendo i discepoli, educa alla vita sapiente. La parola casa, non indica tanto l’edificio abitativo, quanto la circolarità di relazioni: la famiglia. Ancora, il sostantivo midrāsh deriva dal verbo darash, il cui senso fondamentale è scavare, quindi cercare con cura, con passione.

In tal senso, la Bet Midrash di Attendiamoci è un luogo dove vivere la prossimità educativa, la vita comunitaria organizzata e intesa come strumento per scavare, per ricercare in profondità le ragioni e le radici da condurre fuori nel processo educativo.

Come è proprio alla mission di Attendiamoci i protagonisti e insieme i fruitori di questo strumento educativo sono i giovani. Quelli che si mettono a servizio per creare relazioni significative e quelli che non si sentono allineati con la propria vita, che non riescono a mettere a frutto i propri talenti, che vivono la discrasia tra ciò che sono/ciò che vogliono e ciò che riescono a fare. Così, giovani a servizio i giovani, accompagnano alla scoperta della vita, all’elaborazione di domande di senso, alla progettualità personale, al rafforzamento motivazionale, alla disciplina della volontà, alla riscoperta della dimensione spirituale.

Il progetto di vita (che si ispira al trentanovesimo capitolo del libro del Siracide), a seconda delle situazioni, prevede un tempo di residenzialità da una settimana a due mesi.

Chi abita alla Bet Midrash continua il corso normale dei suoi impegni di studio o lavorativi, aggiungendo la disciplina della vita comunitaria e integrando la sua formazione con strumenti e contenuti pianificati.

Tutto questo è un concreto supporto anche alle famiglie di origine dei giovani, offrendo loro un’opportunità che permetta al figlio di sperimentare intelligenti autonomie e che lo riequilibri nel suo percorso di crescita.

In questi anni più di cinquanta giovani hanno avuto la possibilità di vivere l’ambiente educativo della Bet Midrash che, in situazione emergenziale e per circa tre anni, ha accolto anche giovani immigrati senza alcun sussidio, favorendone una piena integrazione.

Per abitare alla Bet Midrash non è chiesta alcuna retta e l’Associazione non riceve alcun contributo statale. Il vitto e l’alloggio sono coperti con le donazioni, il 5×1000, l’aiuto dei volontari.

La Casa dei Giovani è un centro di aggregazione e formazione giovanile nato nel 2007 a seguito della partecipazione ad un bando promosso dall’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria.

E’ il coronamento di un sogno: poter realizzare un “piccolo angolo di serenità”, dove potersi sentire sempre più famiglia, sempre più comunità, racchiudendo formazione e svago in un luogo in grado di rappresentare un’occasione di ritrovo, educazione e socializzazione.

E’ una casa spaziosa e ricca di spazi utili, con il chiaro obiettivo di offrire ai giovani della città un luogo dove tutto, anche la cosa più semplice, sia educativo.

Un grande cortile per attività esterne fa da cornice al cuore della struttura dove sono presenti: un salone polifunzionale, un’aula multimediale, un’aula relax/lettura, un’aula formazione, un laboratorio di progettazione, un laboratorio di incisione musicale e una cucina attrezzata.

Le attività principali realizzate in questi anni sono

  • Supporto didattico per studenti in difficoltà
  • Progettazione Musical
  • Cineforum
  • Caffè Letterario
  • Eventi live
  • Sportello medicina preventiva
  • Corsi di formazione
  • Collaborazione con altre realtà giovanili del territorio.

È dedicata a Peppe Condello, un giovane dell’associazione che, con la sua semplice presenza, ha saputo essere testimonianza di sorriso. Un sorriso spentosi il 1 maggio del 2008 quando è stato tragicamente travolto da un’auto sulla SS 106, ma che è rimasto per sempre nei cuori di Attendiamoci.

Sul muro dinanzi la porta di ingresso è affissa la carta programmatica della casa:

“Sei il benvenuto,
con la tua storia, il tuo mondo dai tanti colori di alti e bassi, gioie, progetti, dolori, sconfitte, rinunce ed entusiasmi. Così come sei! […]

Via Massena 4 è un centro di aggregazione giovanile a Milano ed un bene confiscato alla criminalità organizzata e affidato nell’ottobre 2015.

Via Massena 4 nasce dall’idea progettuale di Attendiamoci ONLUS “Il ponte sullo stretto: Milano – Reggio Calabria” per creare un centro di studio, sperimentazione, ricerca e attività sociali per l’integrazione di giovani provenienti da territori ad alta densità mafiosa. Il progetto mira ad intervenire efficacemente sui bisogni dei giovani italiani attraverso una serie di azioni utili a creare un centro di studio, di sperimentazione, di ricerca, e di attività sociali che coinvolga particolarmente gli studenti universitari provenienti da zone ad alta densità mafiosa. Il progetto, che si va realizzando nel bene confiscato a Milano, prevede diverse attività, tutte pensate per creare un ponte tra Reggio Calabria, porta per il Mediterraneo, e Milano, porta per l’Europa.

Via Massena 4 è un luogo in cui i giovani possono sperimentare, migliorarsi, vivere relazioni significative nel cuore di Milano. Qui i giovani progettano esperienze da proporre ai loro coetanei, come visite in imprese, tornei sportivi, esperienze internazionali e campus in diverse città d’Italia. Le principali attività sono:

  • Gestione del bene confiscato: gli universitari a Milano vivono una prima esperienza formativa gestendo la struttura.
  • Cammino formativo;
  • Visite in imprese “Firm Explorer”;
  • Progettazione e realizzazione di corsi di integrazione per le matricole (cucina, gestione domestica, apprendimento);
  • Visite del capoluogo lombardo attraverso il programma M.I.L.A.N.O. (Musei Imprese Lavoro Accademia Network Occasioni);
  • Orientamento universitario in ingresso e in itinere;
  • Tornei sportivi;
  • Scambi internazionali;
  • Visite guidate e campus residenziali in Calabria
  • Attività aggregative e ricreative.

Lo slogan del nostro progetto è #M4M #MILAN4MANIND: Attendiamoci Onlus cerca di rendere ogni giorno Via Massena 4 un luogo che possa restituire a Milano l’umanità, la più bella, dei giovani studenti universitari, affinché la struttura sia il cuore per uno nuovo umanesimo fondato sulle più alte virtù.

#MILAN4MANKIND è il desiderio dei giovani di Attendiamoci ONLUS di impegnarsi in una società che pare essersi avvitata in una spirale distruttiva, facendo del sogno e del bello le armi della propria lotta. Prendono le mosse da Milano, capitale morale di un Paese un po’ in affanno, perseguendo con tenacia il folle obiettivo di cambiare il mondo.

Vieni a trovarci: Via Massena 4, Milano – www.viamassena4.it