Vai al contenuto
Menu

5×1000

Come funziona il 5×1000 per un Ente del Terzo Settore

Cos'è il 5×1000, da dove arriva, chi può destinarlo, quanto costa, quando viene erogato e come si rendiconta. Tutto quello che serve sapere prima della firma.

11 maggio 2026 · 5 min di lettura

Il 5×1000 è una quota dell’IRPEF — l’imposta sul reddito delle persone fisiche — che lo Stato già preleva e che tu puoi scegliere di destinare a un ente del Terzo Settore, alla ricerca scientifica, al volontariato, al Comune di residenza. Se non scegli, lo destina lo Stato.

Non aggiunge un solo euro alle tue tasse. Non riduce il tuo eventuale rimborso. È letteralmente una scelta gratuita.

Chi può destinarlo

Tutte le persone fisiche residenti in Italia che producono reddito soggetto a IRPEF. Anche chi non è obbligato a presentare la dichiarazione (pensionati con sola CU, dipendenti senza altri redditi) può destinare il 5×1000 firmando la scheda allegata al CU e consegnandola in busta chiusa alla posta o a un CAF/intermediario.

Come si destina

Nella dichiarazione dei redditi (730, Redditi PF) o nella scheda CU, c’è una sezione chiamata “Sostegno degli enti del Terzo Settore iscritti nel RUNTS”. Lì:

  1. Firma nel riquadro dedicato;
  2. Scrivi il Codice Fiscale del beneficiario nello spazio apposito.

Per Attendiamoci ODV ETS il codice fiscale è 92035090809.

Quanto vale, in pratica

Il 5×1000 sembra poco, ma su scala nazionale muove circa 500 milioni di euro l’anno. Per un ente come Attendiamoci è una delle forme di sostegno più stabili: arriva una volta l’anno e ci permette di programmare le attività con il respiro lungo che la formazione richiede.

I rendiconti ufficiali sull’utilizzo del 5×1000 vengono pubblicati ogni anno secondo il modello del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. I nostri si trovano in Trasparenza → Contributi pubblici.

Quando arriva, di preciso

I tempi del 5×1000 sono regolati per legge (D.M. 14/04/2021) e seguono un calendario fisso, ma con una distanza temporale di circa 2 anni fra la scelta e l’erogazione:

Anno fiscaleDichiarazioneErogazione
Redditi 2024Maggio-novembre 2025Indicativamente 2027
Redditi 2025Maggio-novembre 2026Indicativamente 2028

Per questo le campagne 5×1000 hanno senso: non per chiedere subito, ma per costruire una scelta che si rinnova anno dopo anno.

Il 5×1000 e l’8×1000 sono cose diverse

L’8×1000 può essere destinato solo a confessioni religiose riconosciute (Stato, Chiesa Cattolica, Tavola Valdese, Unione Buddhista, ecc.). Non si può destinare a un ente del Terzo Settore.

Il 5×1000 invece può andare a ETS, ricerca scientifica, volontariato, Comune di residenza, beni culturali.

Sono due quote distinte: puoi destinare entrambe, una alla Chiesa Cattolica (o altra confessione) e una ad Attendiamoci, senza alcun conflitto.

Differenza con una donazione “normale”

La donazione liberale è il versamento volontario che fai durante l’anno (con bonifico, carta, PayPal). Ha deducibilità o detraibilità fiscale ai sensi dell’art. 83 D.Lgs. 117/2017 (CTS), entro specifici limiti.

Il 5×1000 è una scelta di destinazione di un’imposta già pagata. Non ti dà ulteriore detrazione.

Sono complementari: chi vuole sostenere Attendiamoci in modo robusto fa entrambe le cose.

Come diffondere il 5×1000

La sfida con il 5×1000 non è convincere — è ricordare. Molte persone vorrebbero destinarlo a un’associazione che conoscono, ma al momento della dichiarazione non hanno il codice fiscale a portata di mano.

Tre cose che funzionano davvero:

  1. Mandare il CF al proprio commercialista/CAF in tempo utile (gennaio-marzo).
  2. Salvare il codice fiscale nel telefono: nella rubrica come contatto “Attendiamoci 5×1000 — CF 92035090809”.
  3. Inviare un messaggio a 3-5 persone che potrebbero destinarlo.

La pagina 5×1000 ha tutti gli strumenti pronti: copia CF con un click, messaggio WhatsApp già scritto, tessera A6 stampabile.

Per altre forme di sostegno

Dona ora