5° anniversario dall’apertura della Casa dei Giovani “Peppe Condello” Stampa
Martedì 19 Marzo 2013 18:23

L’Associazione Attendiamoci O.n.l.u.s., che da anni opera nell’ambito della prevenzione del disagio giovanile e della promozione delle risorse personali, lunedì 18 marzo ha festeggiato i primi cinque anni di attività dall’apertura della Casa dei Giovani “Peppe Condello”.

È stata un’occasione per ringraziare le tante vite incrociate in questi anni, per incontrare – come ha ricordato don Valerio Chiovaro, presidente dell’associazione- una rappresentanza delle tante storie che hanno popolato la Casa dei Giovani.

Alla presenza di alcune autorità cittadine e di rappresentanti delle diverse istituzioni che operano sul territorio (sono intervenuti S.E. Vittorio Piscitelli, Prefetto di Reggio Calabria; il governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti; il prof. Alberto De Capua, delegato all’orientamento dell’Università Mediterranea; l’assessore Tilde Minasi; l’avv. Giovanna Cusumano, Presidente della Commissione Regionale Pari Opportunità) ed accompagnati dalla gioiosa partecipazione di tanti giovani, è stato possibile rivivere questi 1426 giorni di attività, condivisione, fatiche e gioie.

Come ha ricordato Letizia Porcino, socia di Attendiamoci e responsabile della Casa dei Giovani “Peppe Condello”, queste occasioni consentono di trarre forza dai volti dei ragazzi che vivono la struttura e di rivolgere un grazie sincero per la quotidianità condivisa a tutti coloro che prestano il proprio servizio per portare avanti questo progetto, la concretizzazione del sogno di uno spazio formativo per i ragazzi della città.

È tramite le testimonianze delle persone che rendono viva questa struttura che si riesce a cogliere il senso e lo spirito di questa storia: Danilo, un ragazzo che frequenta il Cammino Formativo rivolto ai giovani tra i 14 e i 18 anni, ha evidenziato come per lui la struttura rappresenti davvero una casa, uno spazio accogliente in cui formarsi, divertirsi, crescere nel confronto con i coetanei; Rossana, che da un anno frequenta il Cammino Formativo rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni, ha sottolineato l’importanza di aver trovato un gruppo di amici, ispirato, nelle azioni, ai valori della verità; Maria Rosaria, che frequenta l’associazione dal 2006 ed è socia dal 2011, ha ripercorso la sua storia di crescita, formazione,di consapevolezza che l’ha portata a fare la sua scelta di servizio per i giovani della città; e poi la sig. Melania ed il sig. Saro, due adulti che contribuiscono a portare avanti le numerose attività proposte dall’associazione e che, attraverso il loro operare per i giovani, diventano esempi da seguire per i più piccoli.

Tra i 72 volontari che portano avanti i corsi di formazione e le altre attività della Casa dei Giovani, un ringraziamento speciale è rivolto dalla prof.ssa Grazia Condello ai tanti docenti che, ogni giorno, prestano gratuitamente supporto scolastico per quei ragazzi che non possono seguire lezioni private. La prof.ssa Condello ha sottolineato l’importanza di fornire esempi di passione, amore e dedizione ed ha ricordato con commozione il fratello Peppe (al quale la Casa dei Giovani è stata intitolata), una persona semplice che si è innamorata di questa storia, che si è affidata fin da subito, iniziando il suo percorso di fede e maturazione. Tramite le immagini e le fotografie dei tanti volti incontrati grazie alle numerose attività svolte, è stato possibile ricordare le collaborazioni con le altre realtà territoriali e i protocolli d’intesa stipulati con l’Istituto Piria, con l’Ordine dei Medici Chirurghi per le consulenze gratuite fornite ai giovani, con l’Orchestra Musicale del Sud diretta dal maestro Monorchio … A conclusione della serata, le autorità presenti hanno preso la parola per raccontare, ciascuno secondo la propria esperienza, il proprio rapporto con l’associazione Attendiamoci. L’assessore Minasi, che ha seguito fin dall’inaugurazione la Casa dei Giovani, ha espresso la sua adesione all’opera di prevenzione del disagio, perché non si debba intervenire solo sulle emergenze. Il prefetto Piscitelli ha sottolineato l’importanza di aver trovato una realtà rassicurante, che gli ha consentito di riconoscere le tante risorse di questa città. Il governatore Scopelliti, che nel 2008 era presente all’inaugurazione in qualità di sindaco della città, si è detto felice di vedere continuare questo sogno, questa realtà che contribuisce alla crescita della comunità cittadina. Purtroppo in questi anni il contesto sociale è mutato ma la città deve ripartire da questi luoghi per trasmettere messaggi positivi rivolti al futuro. È stata, dunque, una occasione per ripercorrere questi cinque anni di una struttura che, settimanalmente, accoglie centinaia di ragazzi, di un luogo che ogni anno consente a più di cinquemila giovani di frequentare le attività proposte, formarsi e divertirsi.

Cinque anni di progetti realizzati, fatiche condivise al servizio dei giovani; cinque anni di storie e vite incrociate; cinque anni di un sogno che continua.