Un mese insieme... Stampa
Venerdì 07 Aprile 2006 01:00

Cari lettori, ci ritroviamo ancora dopo una trentina di giorni, a raccontare attraverso queste righe, la storia del recente mese trascorso. Le attività di Attendiamoci proseguono incessantemente: i cammini formativi senior e junior, la preparazione dell’ormai prossimo corso residenziale di orientamento universitario, la campagna di tesseramento sostenitori cui si è aggiunta quella di divulgazione per la destinazione del 5x1000, la collaborazione con la pastorale universitaria.

SociMa prima di tutto, più che soffermarmi sugli eventi, spenderei qualche riga su quattro persone: Lucia Piras, Giovanni Chirico, Christian Cogliandro, Giovanni Polimeni. Sono i quattro nuovi soci di Attendiamoci, i quali, compiuti i tre anni di cammino all’interno dell’associazione, e condividendone obiettivi e finalità, sono stati accolti come forze nuove per contribuire a quella missione generale di servizio ai giovani che contraddistingue l’operato associativo. E’ importante questa nuova presenza, questo segno di crescita, questa unione sempre più solida di singoli che fa, retorica a parte, la forza di un gruppo. Solo cinque anni fa, nell’anno della costituzione di Attendiamoci, eravamo proprio quattro ometti e un prete a “picchettare” la tenda per renderla solida ed accogliente; ed ancor prima di costituire un’associazione, quelle cinque persone già operavano a vario titolo nei loro contesti “ignari” che un giorno si sarebbero attendati insieme. Ed ancora penso a tre estati fa, quando quattordici tra i fedelissimi, si associarono ad Attendiamoci in uno dei momenti finora storicamente tra i più importanti della nostra vita associativa. E così oggi siamo arrivati a ventidue - uno si è perso per strada…la tenda è fin troppo aperta per essere vissuta come un vincolo - quasi tutti laureati in diverse discipline ed impegnati in vari contesti lavorativi, con tanti sogni e progetti per contribuire a cambiare il volto della nostra città e con l’occhio sempre attento alla realtà, sempre più tortuosa, del mondo giovanile. In fondo, come il nostro caro presidente prete don Valerio spesso ci ricorda, Gesù Cristo con dodici uomini è riuscito a cambiare il mondo, a noi non spetta altro che impegnarci, in fondo siamo anche una decina in più… In ogni caso, Giovanni, Gianni, Christian e Lucia: grazie e benvenuti.

FrancisE da quattro nomi ad uno, o meglio ad una storia, quella che Francis Leanza nel primo giovedì del mese di marzo, ha raccontato ad una sessantina di giovani. Francis è un ragazzo di ventinove anni, nato e cresciuto a Catania, arrivato a Reggio Calabria cinque anni fa come carabiniere e giunto dopo un lungo percorso esistenziale e di discernimento vocazionale ad una forte scelta di vita: lasciare l’Arma per iniziare a servire quotidianamente il Signore. Un bellissimo incontro, condito dalle importanti testimonianze delle persone a lui più vicine in quest’ultimo periodo, dalle innumerevoli domande poste sui retroscena della sua scelta, ma soprattutto dalla sua inenarrabile serenità con la quale ha incantato i presenti. Auguriamo a Francis ogni bene, con la speranza di portarci sempre dentro ogni passo della sua vita.

Durante il mese di marzo poi, abbiamo vissuto due serate all’insegna del cinema e del divertimento. La prima con la visione del film la 25a ora. La 25a ora è l’ora in più, quel particolare momento della vita o di ogni singolo giorno in cui ci si ritrova a tirare le somme della propria esistenza. Siamo inevitabilmente il totale di tutti i singoli secondi trascorsi, di ogni singolo battito di cuore e di tutti i nostri respiri. Siamo le scelte che quotidianamente prendiamo ma siamo anche il frutto delle relazioni che costruiamo. Come scultori ispirati ma anche, a volte, improvvisatori cerchiamo di dare forma alla nostra personale opera d’arte. La 25a ora rappresenta la possibilità di scoprire, di togliere il drappo che copre la vita e che ne nasconde l’intricata trama. La seconda con la consueta gara di torte, in cui i partecipanti si sono cimentati nella realizzazione di dolciumi quanto gustosi quanto originali, provati e valutati da una giuria d’eccezione guidata dal prof. Carmelo Chiovaro. L’ultimo incontro del mese è stato guidato da don Valerio Chiovaro, con una sorta di chiacchierata sulla Quaresima. Ognuno ha comunicato la sua visione di Quaresima, in un coro a più voci in cui il direttore d’orchestra, don Valerio, ha ben saputo accompagnare le voci in quel messaggio di resurrezione che Cristo ci ha lasciato. L’ultima parte dell’incontro è stata dedicata a tutt’altro, e più in particolare alla presentazione di una nuova iniziativa attraverso la quale è possibile contribuire alle attività di Attendiamoci. La legge finanziaria 2006 ha introdotto, infatti, la possibilità per il contribuente di destinare una parte delle imposte dovute allo Stato, il 5 x mille del gettito IRPEF, anche a favore delle O.N.L.U.S. La nostra associazione è regolarmente iscritta nell’elenco di coloro che possono usufruire di questa agevolazione, ed ha colto l’opportunità per illustrare ai presenti il piano d’azione e soprattutto la brochure informativa dove vi sono tutti i dettagli di questa operazione. E’ bene sottolineare che questa non è una campagna di raccolta fondi, bensì una modalità parallela a quella già esistente del 8 x mille, in cui il contribuente dovrà semplicemente apporre il codice fiscale dell’associazione e firmare in un apposito spazio nel proprio modulo di dichiarazione dei redditi.

Conferenza stampaConcludo con Orientiamoci ed il cammino junior. Di quest’ultimo, oltre a segnalare la costante presenza di una ventina di giovanissimi ad incontro, menziono la recente collaborazione con il CAI, concretizzata con un escursione a Pentidattilo molto partecipata dai ragazzi. I dettagli li troverete all’interno del giornale. Per ciò che concerne Orientiamoci, il 29 aprile presso il Rettorato dell’Università Mediterranea si è svolta la conferenza stampa di presentazione del secondo corso residenziale di orientamento universitario. Tanti interventi importanti per un solo obiettivo, la nascita di una “comunità accademica” all’interno dell’Università Mediterranea. Nel pomeriggio si è poi effettuato il colloquio di selezione per la partecipazione al campus, presso i locali di Uniorienta. Quest’anno, Attendiamoci ed Uniorienta, oltre ad avere come partner l’amministrazione comunale di Reggio Calabria, hanno trovato accordi con il comune di Palmi, che finanzierà una decina di borse di studio, e con il villaggio club “Altalia” di Brancaleone, luogo di svolgimento, che ha offerto delle condizioni economiche speciali per la permanenza. Non ci resta altro che attendere questi giorni di fine aprile, per rivivere un’esperienza di condivisone e confronto e dare ad una cinquantina di giovani reggina gli strumenti per una scelta universitaria sana e consapevole. Arrivederci quindi al mese prossimo, la storia di ognuno di noi continua, e ogni giorno si colora delle scelte che facciamo. La storia di Attendiamoci continua, qualcuno tempo fa qualcuno ha posto dei picchetti ed ha scelto di condividere lo spazio di una tenda che, giorno dopo giorno, diventa punto di riferimento, di passaggio, di rifugio. Attendiamoci, allarga lo spazio della tua tenda.