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Persona, Relazione e Comunicazione Stampa E-mail
Sabato 29 Ottobre 2005 16:14

O Padre, io sono in ricerca,
non pretendo di fare affèrmazioni,
ma tu, mio Dio,
veglia sui miei passi e guidami.

(S.Agostino, Le Confessioni; XI,I7)

Eccoci di nuovo a riproporre cammini di crescita nel mistero dell’incontro (mai casuale) delle nostre storie, nella Storia di un senso più grande.
Anche quest'anno, forse con diverso entusiasmo, vorrei proporvi un cammino di ascolto e Parola, per la nostra formazione globale.
Con molti di voi abbiamo condiviso esperienze forti: Gerusalemme, il cammino dell'anno scorso (il tema era: Ripercorrendo, tappe verso Qualcuno), il campo Spaz(z)iamo di quest'estate, ecc.

Novità rispetto l'anno passato sono:

  • questa nuova sede che è nata dall'impegno di molti tra noi e che ancora esige il calore della nostra presenza;
  • la possibilità di avere un po' più di tempo per noi, dato che si comincia ad inizio anno;
  • tante persone in più (qualche persona in meno), anche se non siamo condizionati dai numeri, offrendo con semplicità ciò che siamo ed abbiamo.

Lo stile ormai sembra consolidato:

  • la libertà: siamo tutti grandi ed ognuno sa quanto gli può servire (o meno) un cammino formativo. Certo c'è da vincere la pigrizia che sempre ostacola le cose importanti e non facili;
  • la responsabilità: è una storia che viviamo insieme ed ognuno diventa in qualche misura responsabile di colui che gli sta vicino da ciò deriva l'accoglienza, l'impegno, la puntualità... In altre parole la scommessa di chi ci tiene, mette qualcosa di proprio sapendo che non c'è dono più grande dei proprio tempo.

La proposta circa il cammino di quest’anno è in sintonia con il tema di riflessione scelto dalla Chiesa universale ed è: La Trinità mistero di comunione. Non si tratta, come qualcuno di voi potrebbe pensare di lezioni di teologia. Ci chiederemo, con l'aiuto di specialisti, cosa significhi essere persona, essere in relazione, comunicare con e per... In altri termini, ci riscopriremo più uomini e donne, in quanto immagine di questo Dio Trinitario; vivremo la coinvolgente esperienza della ricerca delle nostre origini per meglio capire la "destinazione finale", come dare contenuto e svolte al presente delle nostre scelte. Avremo uno spazio per sperimentare tutto ciò tra di noi, ma anche per ascoltare la voce di scrittori, filosofi, scienziati di ogni tempo che ci parleranno attraverso la presenza di persone competenti e disponibili. Ci confronteremo con la Sacra Scrittura alla ricerca di un codice genetico che ci caratterizza.
Come ormai sapete è tutta una "questione di incontri" ed è per questo che crediamo sia essenziale che ciascuno partecipi per quello che è con la grande voglia di crescere, di diventare più meglio, a beneficio delle persone che ama e amerà.
Già da adesso permettetemi di ringraziare tutte le persone che ci aiuteranno e che ci hanno aiutato:
ogni angolo dello spazio che ci circonda c'è anche grazie a loro. In particolare tra i presenti nomino appena: Gianni, Alfredo, Domenico, Peppe e Giorgio, con i quali condividiamo, a vario titolo, la regia di ciò che avviene. Non è sempre un lavoro facile, ma sappiate, che dietro ciò che vivete c'è il confronto, il servizio, a volte faticoso, e notturno, e sempre gratuito e disinteressato, di questi cinque giovani.
Per ciò che riguarda la mia presenza ve la garantisco per quanto mi sarà possibile. Sono peraltro convinto che le cose belle dipendono dalle persone, ma mai da una persona.
Spero infine che tutto ciò sia a beneficio di tutti, anche se esige il sacrificio di qualcuno.
Vi benedico di vero cuore e vi auguro un buon cammino.

Vostro compagno di viaggio
Don Valerio
Reggio Calabria, I ottobre 2000, 5. Teresa del Bambino Gesù