Attendiamoci Onlus

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Sabato 22 Ottobre 2005 01:12

La storia dell'Associazione Attendiamoci Onlus ha inizio da un sogno condiviso, che nel tempo ha saputo assumere la forma di volti, storie, progetti. Un sogno forse impossibile, ma che nella sua difficoltà non smette mai di essere realizzabile: "cambiare il mondo".
E per cambiare il mondo nulla è più indicato che posare lo sguardo sulla propria realtà di appartenenza, cominciando a "stravolgerla" positivamente.
Negli anni, la città di Reggio Calabria ha imparato a conoscere Attendiamoci in relazione alla prevenzione del disagio giovanile ed alla promozione delle risorse personali. Fondata ufficialmente il 27 settembre 2001 da don Valerio Chiovaro insieme a quattro studenti universitari (Giovanni Mazza, Domenico Paino, Alfredo Pudano e Giuseppe Falcone), oggi tutti affermati nel mondo del lavoro, Attendiamoci, grazie anche alla passione e all'impegno di altri 63 soci ordinari che nel tempo hanno sposato mission e valori, si è da sempre caratterizzata per il modo particolare ed innovativo di andare incontro ai giovani.
Professionalità, ma anche familiarità, accoglienza, servizio, gratuità sono gli ingredienti principali che hanno permesso ad Attendiamoci di crescere, diventando un vero e proprio punto di riferimento per i ragazzi dai 10 ai 30 anni d'età.

Oggi Attendiamoci è operante sul territorio nazionale a Reggio Calabria, Milano, Pavia, Roma, Siena e Torino.

L’Associazione, ha come scopo primario il servizio ai giovani ed a quanti si interessano di problematiche giovanili, il suo obiettivo è la formazione globale della persona e la sua promozione sociale, attraverso attività di vario genere, che mirano alla prevenzione delle differenti forme di disagio giovanile e delle forme di indebolimento del tessuto sociale.

Lo stile e gli obiettivi dell'Associazione sono contenuti nel nome stesso "Attendiamoci":

  1. "Attendere", ossia tendere verso qualcuno o qualcosa, contro l'atteggiamento passivo di chi aspetta ed a favore del dinamico andare verso l'altro;
  2. "Mettere tenda", cioè proporre un'occasione di relazione ed un luogo di incontro, la tenda.

I primi destinatari delle attività associative sono i giovani e gli assunti di base sono:

  • L’importanza di un approccio preventivo al disagio giovanile, attraverso la formazione giovane-giovane, l’instaurarsi di relazioni significative e le attività residenziali.
  • La necessità di una formazione globale attenta alla multidimensionalità dell’uomo.

Le risorse umane di Attendiamoci sono costituite da giovani che nel corso degli anni ne hanno condiviso gli obiettivi e lo stile di servizio disinteressato e gratuito.

L’Associazione, che ha iniziato le sue attività nel 2000 proponendo a giovani da 18 anni in su un percorso formativo annuale con cadenza settimanale sui temi della persona, della relazione e della comunicazione, svolge oggi numerose attività:

  • Percorsi formativi annuali per giovani da 18 anni in su, sui temi della valorizzazione della persona e delle sue relazioni e sullo sviluppo di competenze trasversali.
  • Percorsi formativi annuali per giovani da 14 a 18 anni, su temi funzionali ad un sano e consapevole percorso di crescita, nonché allo sviluppo di abilità relazionali.
  • Percorsi formativi annuali per ragazzi dagli 11 ai 13 anni, in un’ottica di potenziamento delle risorse personali e di una prevenzione primaria dai disagi giovanili (attualmente non attivo)
  • Esperienze residenziali rivolte agli studenti sui temi dell’orientamento alla scelta formativa consapevole e della metodologia dell’apprendimento efficace.
  • Percorsi formativi per genitori e docenti finalizzati ad agevolare la conoscenza del mondo adolescenziale e, quindi, ad agevolare la comunicazione e l’individuazione dei segnali di disagio.
  • Attività formative e ludico-aggregative all’interno della “Casa dei Giovani”, mirate all’accompagnamento quotidiano dei giovani nelle loro comuni attività di studio o del tempo libero.
  • Attività formative e ludico-aggregative all’interno del “Villaggio dei Giovani”, mirate all’accompagnamento dei giovani attraverso percorsi di micro e macro residenzialità.
  • Attività laboratoriali per lo sviluppo di competenze pratiche presso le “Officine del Lavoro" con la realizzazione di laboratori di falegnameria, sperimentazioni alimentari, stamperia digitale ed hi-tech.
  • Attività formative in un centro di studio, sperimentazione, ricerca e di attività sociali a Milano "Via Massena 4" che coinvolge particolarmente i giovani provenienti dalle Regioni in cui maggiore è il radicamento delle organizzazioni criminali mafiose
  • Attività di formazione residenziale presso due beni confiscati nel Comune di Santo Stefano d'Aspromonte
  • Attività ludico aggregative con particolare riferimento allo sport (calcio a 7, pallavolo e basket), alla musica (band musicale associativa) ed al teatro (piccola compagnia teatrale)
  • Percorsi formativi per giovani universitari fuori sede, con l’obiettivo di facilitare il loro inserimento in nuovi contesti e prevenirne i disagi. Attualmente attivi a Milano, Roma, Siena, Torino e Pavia.
  • Attività di medicina preventiva attraverso cicli di conferenze nelle scuole  ed accompagnamento di giovani in condizioni di difficoltà