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I primi sei mesi di attività del nuovo anno sociale al servizio dei giovani Stampa E-mail
Lunedì 16 Marzo 2015 19:03

È tempo di fermarsi a riflettere ed analizzare quanto realizzato in questi primi sei mesi del nuovo anno sociale per l’Associazione Attendiamoci O.n.lu.s. che, alle soglie del quattordicesimo anno al servizio dei giovani, continua ad offrire occasioni di crescita e formazione, accogliendo sempre nuove e diverse sfide educative. Un nuovo anno sociale, per mantenere alcuni punti fermi ed ideare strumenti privilegiati per la realizzazione della mission associativa, ossia la prevenzione del disagio giovanile e la promozione della formazione globale della persona. Tra questi, due percorsi formativi rivolti a studenti delle scuole superiori (il martedì e il giovedì pomeriggio), fatti di incontri volti ad aiutare i giovani a creare relazioni significative per la propria crescita ed a mettersi in gioco e mettere a frutto talenti e competenze acquisite; un percorso pensato per gli universitari (il giovedì sera), per dare loro la possibilità di una formazione completa, attraverso laboratori di coworking, promuovendo, in collaborazione anche con la Pastorale Universitaria, attività che rispondano alle esigenze legate alla vita universitaria, tramite incontri con professori e professionisti in diversi settori lavoratori.

In questo contesto, si è collocata la conferenza tenuta il 29 gennaio dal prof. Giuseppe Mari, ordinario di Pedagogia generale dell’Università Cattolica di Milano, nel salone della Casa dei Giovani “Peppe Condello”, dal titolo “Educare al progetto, educare alla vita”. Un centinaio di persone di fasce di età variegate, ha affrontato il tema della progettualità educativa nell’ottica della vita pensata come incontro di libertà. Sempre agli universitari si rivolge l’attività  “Firm Explorer – L’esploratore di imprese”, un’attività pensata per entrare in contatto con realtà imprenditoriali, capire e prendere atto di come sia possibile fare impresa nella nostra terra. Nel mese di gennaio, un gruppo di giovani ha avuto la possibilità di visitare lo stabilimento produttivo dell’azienda “Callipo”, famiglia presente da ben quattro generazioni nel settore alimentare. E nel mese di febbraio sono state visitate altre due realtà che rappresentano, a livello nazionale ed internazionale, modelli virtuosi di imprese da emulare: la Distilleria Caffo e la Fattoria della Piana.

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Attendiamoci continua ad essere al servizio della città con le sue strutture: la Casa dei Giovani “Peppe Condello”, nata con l’obiettivo di creare un’atmosfera familiare, un posto di serenità, un luogo di svago e formazione, centro di aggregazione giovanile, divenuta negli anni punto di riferimento in città, grazie alle attività formative proposte e ai diversi servizi offerti alla cittadinanza (tra i quali, il supporto didattico gratuito, lo sportello di medicina preventiva in collaborazione con l’Ordine dei Medici, corsi di formazione di AutoCad, video editing e pasticceria …); le Officine del Lavoro “Dott. Antonino Ursino”, un progetto nato in un immobile, ubicato a Lazzaro, donato all’associazione dalla famiglia Ursino-Canale, che accoglierà, all’interno di laboratori appositamente creati, giovani spinti dall’intuito imprenditoriale e dalla voglia di fare del loro sogno un’esperienza concreta; la Bet Midrash, in cui si fa famiglia, si vive uno accanto all’altro, comunitariamente e con disciplina; il Villaggio dei Giovani, bene confiscato alla criminalità organizzata, nei quali i ragazzi ricevono una formazione teorica e pratica, attraverso esperienze residenziali e laboratori creativi, in particolare laboratori del legno e del gusto (tutti i martedì e venerdì sera), per sviluppare il saper fare, seguire una passione, acquisire competenze. Proprio il Villaggio dei Giovani ha ospitato, nei mesi di dicembre e febbraio, due campus di orientamento universitario, ai quali hanno aderito alcune classi del Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Reggio Calabria e dell’Istituto Tecnico “F. Severi” di Gioia Tauro. Un campus pensato per offrire agli studenti, in procinto di compiere la scelta della strada da intraprendere a conclusione del percorso scolastico, una panoramica sul mondo del lavoro e dell’università. Da quest’anno Attendiamoci ha anche deciso di cogliere l’invito di papa Francesco di vivere lo sport come esperienza educativa, attraverso la creazione di una squadra di calcio a 7 ed una di basket e la partecipazione ai Tornei del CSI. Un’altra scommessa educativa è quella musicale: da quest’anno l’associazione ha una giovane band, il cui nome, “The Smoking Tends”, esemplifica l’intento di lanciare dei segnali positivi ai giovani attraverso la musica.

E dulcis in fundo, da qualche anno Attendiamoci ha varcato i confini della nostra città attivando tre sedi, a Milano, Pavia e Roma, gestite da giovani reggini che studiano in queste città. L’idea è quella di offrire attività formative ed accoglienza alle matricole perché, allontanandosi dalla propria città, possano trovare un clima ed un ambiente familiare che li aiuti a vivere con serenità e con le giuste motivazioni gli anni universitari. Tante sono, dunque, le attività proposte, le sfide educative ed i servizi offerti alla cittadinanza, perseguendo il sogno di un cambiamento positivo...Attendiamoci sempre più tenda aperta, sempre a sostegno dei nostri giovani! (È possibile rimanere aggiornati sulle diverse attività proposte seguendo i canali social oppure il sito web associativo).

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