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Cammino Formativo Senior 2013-2014 Stampa E-mail
Martedì 01 Ottobre 2013 18:19

Titolo del progetto: “Work in… Work-out – L’impresa della Speranza” – (RC… SI! – Responsabilità, Cittadinanza, Speranza, Impresa)

Destinatari: I giovani del territorio reggino di età superiore ai 18 anni.

Durata: Ottobre 2013 – Luglio 2014.

Tempi: Ogni giovedì dalle 20,15 alle 22,30.

Equipe formativa: Alfredo Pudano, Marco Schirripa, Martina Lia, Stella Laganà

Idea progettuale

“Work in… Work-out – L’impresa della speranza” è il cammino che l’associazione “Attendiamoci Onlus” promuove per l’anno sociale 2013/2014.

È rivolto ai giovani di età superiore ai 18 anni e si inserisce nel progetto pluriennale di formazione multidisciplinare secondo il modello lifelong learning dell’Associazione.

L'idea progettuale trae origine dalla necessità della persona di acquisire le opportune conoscenze e competenze specifiche, trasversali e abilità relazionali per rispondere efficacemente e prontamente alle continue istanze provenienti dai vari contesti di appartenenza, mediante lo sviluppo delle opportune abilità necessarie per una formazione olistica.

Difatti, al bisogno di una formazione tecnico-specialistica, al giorno d'oggi, si affianca la necessità di intraprendere un processo formativo di consapevolezza delle proprie risorse e capacità trasversali e relazionali al fine di formare la persona in una visione multidimensionale.

In particolare, alla luce dell’analisi del contesto territoriale di appartenenza, l’obiettivo è formare la persona, intesa nella sua dimensione di cittadino responsabile capace di donare speranza a se stesso e agli altri, acquisendo anche una mentalità che permetta, in una logica imprenditoriale, di trasformare i sogni in progetti.

In tal senso, il titolo “Work in Work-out – L’impresa della speranza” racchiude in sé differenti significati che rappresentano i principali obiettivi del percorso formativo; difatti, si presta a differenti interpretazioni:

  • Work in work-out:
    • Lavorare dentro (in) e fuori (out) di sé, al fine di realizzare i propri obiettivi e dare concretezza al sogno di miglioramento di sé e del mondo circostante
    • Valutare le differenti opportunità in termini di lavoro nel territorio di origine (in) o fuori (out)
    • Allenarsi (workout) al fine di rendere produttivo il proprio impegno per divenire un cittadino responsabile
    • Acquisire il potenziamento opportuno (workout) per migliorarsi (work in) e permettere il raggiungimento degli obiettivi funzionali alla realizzazione del proprio sogno di felicità
  • L’impresa della speranza:
    • Dotarsi degli strumenti opportuni per trasformare il proprio sogno di felicità in progetto concreto
    • Avere il coraggio di intraprendere la grande impresa che porti speranza per se stessi e per il contesto di appartenenza
    • Stravolgere il sentimento comune di fallimento, crisi e disillusione per rivoluzionare il territorio e ridare speranza ai giovani
    • Divenire imprenditori di se stessi per dare speranza al proprio futuro e donare efficacia all’azione atta al raggiungimento della propria realizzazione

Tali obiettivi verranno raggiunti attraverso un percorso su quattro macrotematiche: Cittadinanza, Responsabilità, Speranza, Impresa.

Le macrotematiche sono strettamente interconnesse, difatti il percorso permetterà l’acquisizione di opportune competenze e conoscenze per permettere la realizzazione di un’“Impresa della Speranza” attuata da una “Cittadinanza Responsabile”.

Le tematiche verranno trattate nell’ottica di un percorso di formazione globale della persona, discutendo degli elementi della costruzione della persona stessa e quindi del “cittadino responsabile” inserito nel proprio contesto di appartenenza.

Modalità di svolgimento

Il progetto formativo “Work in… work-out – L’impresa della speranza” si svilupperà attraverso un cammino annuale a cadenza settimanale che avrà inizio ad ottobre 2013 e si concluderà a luglio 2014.

Il cammino, strutturato in quattro incontri mensili previsti per il giovedì dalle ore 20:15 alle ore 22:30, si arricchirà di una parte laboratoriale con esercitazioni pratiche e stage residenziali.

Ciascuna macrotematica è sviluppata attraverso una serie di incontri che delineano le tappe opportune per un percorso organico, secondo lo schema seguente cadenzato nei quattro giovedì del mese:

  • 1° Giovedì – Cittadinanza
  • 2° Giovedì – Responsabilità
  • 3° Giovedì – Impresa
  • 4° Giovedì – Speranza

Tematica 1: Cittadinanza

L’obiettivo principale di questa fase è la piena e consapevole conoscenza di ciò che significa essere cittadino. I partecipanti verranno educati alla conoscenza e al rispetto delle Istituzioni, mediante incontri formativi con i rappresentanti istituzionali e visite guidate che permetteranno di delineare i diversi livelli e le diverse realtà istituzionali con le quali ci si deve confrontare.

L’obiettivo è formare il giovane ad essere cittadino, al fine di garantire la più elevata partecipazione alla vita della città e del territorio di appartenenza, in una visione che contempli i diritti e i doveri di una cittadinanza attiva e responsabile.

Tematica 2: Responsabilità

Lo status di cittadino si acquisisce per nascita, ma il livello di una cittadinanza responsabile può essere conseguito solo attraverso una presa di consapevolezza dei propri diritti e doveri che passi attraverso la sperimentazione attiva dei vari livelli di responsabilità a cui oggi si è chiamati.

Il raggiungimento di una adeguata responsabilità può passare attraverso alcune declinazioni quali il Conoscere, l’Amare, lo Sperimentare, il Discernere, l’Accettare: il Processo Maturativo sarà quindi la tematica essenziale sviluppata in questa fase, dal punto di vista dei costrutti psicologici fondamentali, in particolare con riferimento specifico agli spunti provenienti dalla prima tematica, al fine di fornire gli strumenti adeguati per divenire prima di tutto persone e, quindi, cittadini responsabili.

Tematica 3: Impresa

Obiettivo principale di questa fase è offrire le conoscenze e competenze necessarie all’acquisizione di una mentalità imprenditoriale che parta dal concetto di sé e dell’“impresa vita”:  significa permettere ai partecipanti al percorso di lavorare su se stessi in termini di impresa, al fine di rendersi capaci di “imprendere” (quindi di creare impresa e “intraprendere imprese”)  nella vita con maggior facilità. Divenire imprenditore di se stesso diviene quindi paradigma fondamentale per il raggiungimento del sogno della propria felicità, potenziato con gli strumenti adeguati che lo possano rendere progetto raggiungibile e realizzabile al fine della piena realizzazione umana personale e collettiva.

Di fondamentale importanza saranno le testimonianze di imprenditori di successo, ma anche di persone che semplicemente hanno raggiunto la propria realizzazione umana e professionale.

Tematica 4: Speranza

Trait d’union delle differenti tematiche è la speranza, tematica affrontata attraverso un percorso biblico-esegetico incentrato su questa importante virtù teologale, con le relative fondamentali implicazioni nella vita del quotidiano e nello slancio verso il futuro che i giovani devono avere per dare una svolta in positivo alla propria vita.

Vivere di speranza, in tempo di crisi, non significa abbandonarsi ad un bigottismo inerte: laicamente, significa assumere la consapevolezza che tutto non si conclude in sé, in ciò che si percepisce e si comprende, aprendo quindi l’orizzonte alla possibilità di un rinnovamento e di una rivoluzione di pensiero che sconfigga, prima di tutto, la rassegnazione dell’“ormai” che passa dal proprio impegno; cristianamente, invece, è aprire le porte alla serenità che la fede dà in una certezza di consolazione.

Gli uomini di speranza sono gli uomini che fanno la storia, perché intravedono, aldilà della nebbia, la certezza di un approdo sicuro a cui tendere, con uno sguardo attento che scruti i propri passi fin dove arriva la vista, e sia capace di spingersi oltre a percepire il cammino anche lì dove lo sguardo non arriva.

È in tal senso che il percorso si pone l’obiettivo di formare cittadini responsabili capaci di creare un’impresa perché consapevoli dell’oggi e lungimiranti precursori del futuro che sarà; ma è anche in tal senso che si vuole creare una cittadinanza responsabile che crei “imprese” di speranza che stravolgano il senso e l’immobilismo dei tanti “oramai” disseminati nella storia di ciascuno e del nostro territorio

Finalità progettuale

La finalità progettuale è fornire ai partecipanti del cammino gli strumenti necessari per divenire cittadini responsabili capaci di imprese di speranza, cioè dare la possibilità a ciascuno di conoscere bene cosa siano le istituzioni e cosa significhi essere cittadini responsabili. Ciò è fondamentale al fine di liberarsi dalle avverse condizioni che vincolano l’operato da cittadino che agisce per il bene comune, attraverso un attento discernimento e l’acquisizione di conoscenze, competenze e abilità necessari prima di tutto al sogno della propria felicità, con uno slancio di grande attenzione al territorio di appartenenza e al contesto istituzionale di riferimento.

In tal modo, si rende la persona adeguata a rispondere efficacemente e prontamente alle continue istanze provenienti dai vari contesti, capace quindi di effettuare scelte efficaci, consapevoli, che la portino verso nuovi orizzonti di concreto benessere e soddisfazione personale grazie alla realizzazione del proprio progetto di vita che, inevitabilmente, passa attraverso il miglioramento del mondo circostante.

Tale finalità si inserisce all'interno delle linee direttive specifiche dell’associazione “Attendiamoci ONLUS”:

  • formazione globale della persona, intesa nella sua natura pluridimensionale;
  • promozione sociale della persona;
  • prevenzione del disagio giovanile in ogni sua espressione;
  • prevenzione delle dipendenze in qualsiasi forma (alcol, fumo, droga, mediatiche e telematiche).

Obiettivi

  • Favorire il raggiungimento di una piena consapevolezza delle proprie potenzialità relazionali;
  • permettere l’acquisizione di una maggiore consapevolezza di sé;
  • fornire una maggiore capacità di manifestare il proprio mondo interiore e i propri disagi;
  • rendere consapevoli dell’importanza del contesto di appartenenza;
  • permettere l'acquisizione di un'opportuna conoscenza delle istituzioni presenti sul territorio;
  • sensibilizzare i partecipanti ad un’attenzione specifica per il territorio di appartenenza;
  • favorire processi di crescita e responsabilizzazione;
  • endere più efficace ogni azione finalizzata al potenziamento delle risorse personali e di gruppo;
  • fornire gli strumenti opportuni per risolvere i conflitti e per gestire le situazioni problematiche;
  • fornire gli elementi fondamentali per instaurare relazioni interpersonali significative finalizzate al miglioramento globale della persona;
  • favorire lo sviluppo di una fervida creatività per guidare e motivare se stesso e gli altri con ideali coinvolgenti;
  • favorire un processo di integrazione del giovane nella società;
  • permettere l’acquisizione di opportune conoscenze dell’ambito lavorativo dentro e fuori regione;
  • permettere ai giovani di fidarsi nuovamente delle istituzioni;
  • ridare speranza ai giovani al fine di vincere qualsiasi immobilismo di rassegnazione;
  • permettere l’acquisizione di una mentalità imprenditoriale che parta dall’Impresa Vita e restituisca i frutti alla collettività;
  • rendere i giovani più efficienti ed efficaci per la realizzazione del proprio sogno di felicità.

Struttura del cammino formativo

Il cammino ha una struttura mensile a cadenza settimanale. Ciascuna macrotematica è sviluppata attraverso una serie di incontri secondo lo schema seguente, cadenzato nei quattro giovedì del mese:

  • 1° Giovedì – Cittadinanza: incontro tenuto dai rappresentati delle istituzioni del territorio; visita guidata alle istituzioni del territorio
  • 2° Giovedì – Responsabilità: percorso psicologico che analizzi il processo maturativo (Lucia Piras o Dominella Quagliata o altre possibilità)
  • 3° Giovedì – Impresa: testimonianze di imprenditori o di gente comune cha ha realizzato a pieni voti l’“impresa vita”, cioè ha raggiunto il sogno della propria felicità
  • 4° Giovedì – Speranza: incontro biblico-esegetico tenuto da don Valerio Chiovaro

Strategia

Si cercherà di instaurare processi relazionali significativi atti a stabilire rapporti fiduciali che permettano di creare una coesa realtà di gruppo, in cui ciascuno possa mettere in atto le proprie risorse relazionali e sviluppare le proprie potenzialità secondo le modalità educative della peer education. La presenza di esperti durante gli incontri di tipo testimoniale permetteranno altresì di fornire conoscenze e competenze attraverso l’analisi precisa e puntuale delle varie tappe  da percorrere.

Il contesto che sarà creato sarà parte fondante del metodo pedagogico-formativo, permettendo una libera espressione degli utenti, senza inibizioni, ma con una rigida disciplina che è parte integrante del processo formativo, caratterizzato da uno stile ben preciso di attenzione all’altro.

La qualità dell’offerta sarà uno degli elementi caratterizzanti: personaggi significativi, stage residenziali, visite guidate permetteranno il pieno raggiungimento di alti livelli formativi.

L’attenzione alla persona sarà attuata in modo specifico-individuale, con interventi personali tagliati sul bisogno specifico e finalizzati a far sentire ciascuno parte integrante del gruppo.

Verranno utilizzati anche simulazioni, role playing ed esercitazioni laboratoriali finalizzate alla costituzione di un'identità di gruppo che permetta a ciascuno di sentirsi parte integrante di un contesto di miglioramento globale, risorsa per sé e per gli altri.

Risultati attesi

Il risultato atteso è formare “cittadini responsabili capaci di imprese di speranza”. Ciò significa permettere l'acquisizione, da parte dei partecipanti, delle conoscenze e competenze specifiche e trasversali, oltre che delle abilità relazionali necessarie per sviluppare una consapevolezza del proprio valore e delle proprie risorse di cittadino responsabile, fondamentale per ridare speranza a se stessi e al territorio.

Strumenti di verifica dell’andamento del progetto

Gli strumenti adottati per il monitoraggio saranno dei questionari bimestrali da somministrare durante l’incontro destinato al W.W.W. (Week-end Workshop for Wisdom), oltre a dei colloqui individuali effettuati secondo le particolari esigenze incontrate durante il percorso.

Verrà valutata l’assiduità delle presenze dei singoli utenti in modo tale da poter agire con tempestività e prendere le opportune scelte di correzione delle strategie.

Per la valutazione finale i dati raccolti durante il percorso verranno elaborati sia in termini qualitativi che quantitativi.