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Questo è il mio corpo Stampa E-mail
Lunedì 06 Ottobre 2008 16:58

E' con non poca difficoltà che do contenuti espliciti al tema del cammino formativo di quest'anno.
Come potete intuire la frase questo è il mio corpo ha per me (e per molti tra voi) un significato ed un potere eccezionali.

Il significato
Poche parole che racchiudono il fatto di un dono grande che si perpetua, con le deboli parole di ogni sacerdote, in ogni celebrazione dell'incarnazione. Attendiamoci porta in sé il senso di questa grande scelta di Dio: farsi tenda per dimorare in mezzo agli uomini. Questo è il mio corpo aggiunge di più: è un sacrificio di amore che parte dalla consapevolezza che si dona più ciò che si è che ciò che si ha. E il corpo, il nostro corpo, è ciò che si è. Proprio perché è più di un avere, il corpo, si può, con maggiore liberalità donare.
Questo è il mio corpo, allora, vuole fare maturare in una consapevolezza. Tu sei di più di ciò che di te tocchi e ciò che di te tocchi è di più di ciò che gli altri riescono a toccare, o di ciò che degli altri tocchi.
Questo è il mio corpo è l'occasione per riflettere sul fatto che, anche ciò che tocchi di te, il tuo corpo, è un grande, affascinante, armonico mistero.
E' l'occasione per entrare più coscientemente in rapporto con te e, quindi, per entrare nell'autentico incontro con l'altro. Rileggeremo la grande tensione relazionale perfino del nostro corpo, per scoprire che ogni molecola chiama un'altra molecola; che ogni organo è simbiotico ad un altro organo; che ogni parte è importante perché costitutiva del tutto e che il tutto ha senso in vista dell'altro.
Ci scopriremo con stupore straordinariamente belli, perché armonicamente complessi. Unici nei nostri tratti, pur se generalizzabili nelle nostre fisiologie.

Il potere
Ma lo dicevamo Questo è il mio corpo, oltre a racchiudere un significato, ha un grande potere: fa ciò che dice. Trasforma ciò su cui viene detto. E' la liturgia del nostro offrirci.
Questo è il mio corpo, diventa allora, oltre che la frase centrale della liturgia dell'offerta, l'espressione possibile per il nostro offrirci all'altro in un rinnovato stile di servizio, di attenzione, di solidarietà, di reciprocità che ci mette in contatto con l'umanità prossima che ci completa ad un livello più alto di complessità ed armonia.
Questo è il mio corpo è il potere di trasformare la realtà sottostante alla nostra libertà con la forza rigeneratrice dell'amore che si spinge fino al sacrificio e che parte sempre dalla presenza. Questo è il mio corpo è dire: io ci sono, con la mia fragilità, la mia volontà, il mio affetto, il mio corpo… e non a chiacchiere. E' dire: io divento perché tu possa migliorare.
Ci vedremo, come ormai da tempo, ogni giovedì per dare contenuti e testimonianze di questi significati e perché questo potere sia conosciuto ed esercitato per il bene delle persone che siamo e che incontriamo. Chi sa che così non comprenderemo ancora di più la fragilità e la potenza di quelle parole che, debolmente, ogni sacerdote, dice dietro un altare perché e il pane e il vino possano diventare l'io ci sono di un Dio che, pur nella notte del tradimento, si fa mangiare da coloro che lo seguono.

Buon cammino
Don Valerio