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Anno V - Numero III
Attendiamoci NEWS, Anno V - Numero III.

Editoriale Stampa E-mail
Venerdì 10 Marzo 2006 01:00

Quaranta giorni... 

Quaranta giorni per gustare l’attesa, per vivere notti e dì di speranza, per spingersi, attraverso il deserto, verso la realizzazione della promessa.

Quaranta giorni per riraccontare storie di volti e gente, di momenti che diventano vita tua, presente.

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Due mesi insieme... Stampa E-mail
Venerdì 10 Marzo 2006 01:00
Ci siamo lasciati alle porte del 2006 con l’augurio di un anno gravido di futuro e speranza. Ci ritroviamo dopo un po’ di mesi, a fare un primo bilancio di questo nuovo anno e soprattutto un resoconto delle tante attività che Attendiamoci ha svolto tra gennaio e febbraio. Innanzitutto partirei dagli ultimi giorni del 2005, in cui un gruppo di sessanta giovani ha vissuto la consueta esperienza residenziale invernale che quest’anno, a differenza degli altri, è stata il ritiro spirituale dal titolo “L’Evangelizzazione della misericordia e la misericordia dell’Evangelizzazione: lettura del Vangelo di Luca”. 
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Nero su bianco Stampa E-mail
Venerdì 10 Marzo 2006 01:00

Quale futuro per i giovani?

Giovani e futuro: un binomio non sempre facile, almeno secondo quanto ci dicono tante indagini uscite sui giornali in questi ultimi mesi. Parole e numeri che insieme descrivono una realtà che fatica a trovare una giusta dimensione.

“I giovani sono ossessionati dal futuro, sono ossessionati dalla ricerca di un lavoro”, si legge in un’intervista rilasciata da don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco. Il termine “ossessionare” risuona in tutta la sua forza ed anche in tutta la sua problematicità, aprendo uno squarcio profondo in quello che è identificato come “il mondo giovanile”.

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Incantastorie Stampa E-mail
Venerdì 10 Marzo 2006 01:00

Il velo

Da dove si trovava, Monica doveva fare pressappoco trenta passi. Appena la videro arrivare tutti i presenti si girarono  e cominciarono ad osservarla. Lei sentiva il cuore che le scoppiava in petto.  Quei trenta passi le sembravano un’impresa impossibile da portare a termine.

Da dove si trovava, Fatiha doveva fare pressappoco trenta passi. Sapeva che nessuno si sarebbe girato per guardarla. Appena  uscita di casa si sarebbe confusa con le altre donne del suo villaggio che ormai erano abituate ad essere invisibili.

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Quattro chiacchiere con... Stampa E-mail
Venerdì 10 Marzo 2006 01:00

Nuccio ed Elisa Vadalà

Nuccio ed Elisa. Una storia che parte da lontano. Fatta di incontri, di accoglienza, di donazione. Dove l’amore diventa un fatto di appartenenza. E la felicità degli altri una responsabilità che tutti noi abbiamo...

Nuccio ed Elisa, da dove parte la vostra storia?
Da lontano. Da molto lontano. Siamo sposati da 28 anni, ci conosciamo da trenta: col matrimonio abbiamo scelto di fare della nostra vita una promessa d’amore reciproca che fosse aperta verso l’esterno.

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